mercoledì 16 settembre 2015

La tragedia Trentina durante la Prima Grande Guerra.

Klicca per ingrandire .....
Alcuni storici hanno stimato in 60.000 i soldati di identità Trentina che combatterono la prima guerra mondiale con la divisa Austro Ungarica. Vennero spediti per la stragrande maggioranza sul Fronte Orientale nel quale i soldati dell’Impero Austro Ungarico si scontrarono con quelli dell’Impero Russo.
Alla fine della prima Guerra  Mondiale in decine di anonimi cimiteri disseminati  in Polonia, Ucraina, Russia e la vecchia Cecoslovacchia, riposano i caduti Tridentini del Fronte Orientale, vittime di una guerra che probabilmente nessuno di loro comprendeva fino in fondo. I sopravissuti ritornarono in Trentino verso il 1920 dopo lunghissime peripezie attraverso la Cina imbarcandosi per l’America prima e per l’Europa poi. Partiti Austriaci si ritrovarono Italiani praticamente stranieri nella propria terra, senza identità e onore forse derisi e sbeffeggiati dai vincitori (ammesso che ve ne siano in una guerra)
Per troppo tempo queste vicende belliche ma soprattutto umane rimasero per lo più sconosciute, vuoi per la difficoltà di relazioni fra Stati, per nazionalismi vari o per il semplice fatto che la Storia di una Guerra la scrivono sempre i vincitori.
In quest’ ultimo decennio la vera storia dei caduti Trentini sul Fonte Orientale sta finalmente venendo alla luce grazie alla ricerca di molti storici e appassionati ma sopratutto dobbiamo ringraziare il certosino lavoro di censimento e catalogazione svolto dal dopo guerra ad oggi della Croce Nera Austriaca la quale, non dimentica i suoi eroi, di qualunque nazionalità essi siano.
Circa 75.000 civili vennero fatti sgomberare dagli Austriaci dalla zona “nera” (Rovereto, Brentonico, Ala, Avio, Mori, Riva del Garda, e non solo) deportati nei campi di Braunau e Mittendorf. Altri 35.000 civili in un secondo tempo, vennero sgomberati dagli Italiani e dislocati in varie regioni Italiane. Praticamente 1/3 degli abitanti del Trentino venne sradicato dalla propria terra per ritrovarsi altrove, disperso o perito azioni belliche.

giovedì 17 aprile 2014

Centenario Grande Guerra WWI 1914 - 2014

“Ricevete baci e baci vostro obbligatissimo figlio Guerrino.
Scusate il mio cuore si vuol sfogare e piango. Chiudo.”

Immagine e prefazione estratti 
dal link: Sentiero della Pace 
È la chiusura della lettera datata 13 aprile 1915, inviata ai genitori da Guerrino Bruni di Avio, trentaquattro anni, alla vigilia della partenza per il fronte orientale. Un uomo adulto si scusa con i genitori del suo dolore, dopo averli pregati di preservare dalle preoccupazioni i suoi quattro teneri figlioletti e la sua cara moglie che porta in grembo il quinto. Nell’agosto precedente, i coscritti più giovani, abbandonata la baldanza della primissima giovinezza, avevano scritto Addio, Addio alla mamma, cui pure davano del Voi.
continua .....

lunedì 17 marzo 2014

Escursione al lago Erdemolo di Paolo Fontanari.


(Klich sulle immagini ..)
A dx e sx la Cima del Lago, peccato per la giornata piuttosto ventosa che ha "disturbato" la qualità delle immagini.

a sx
 il rifugio Erdemolo semisommerso dalla neve;

a dx
 la casetta della Grua (miniera):


martedì 10 dicembre 2013

Passeggiate a Palù del Fersina.

Passeggiate a Palù del Fersina (tanto per conoscere questo minuscolo paese ...)
Passeggiate distensive da fare in autunno inverno, tanto per fare un giretto alla scoperta di luoghi e panorami suggestivi che a prima vista sfuggono alla maggior parte dei visitatori. 
Vi consiglio di godervi il tramonto nel periodo dicembre - febbraio dal piazzale della chiesetta; senza dimenticare gli scorci panoramici individuabili nella mappa dalla macchina fotografica.  
Se ingrandite la mappa a schermo intero appare l'icona di STREET WIEV ......  Percorsi adatti ai passeggini, si consiglia calzatura da trekking e vestiario adatto alla stagione, leggete tutti i segnaposto.



Visualizza Palù del Fersina in una mappa di dimensioni maggiori

giovedì 29 agosto 2013

Passeggiata agritur Scalzerhof - Miniera museo lago Erdemolo.

Bella, tranquilla e interessante passeggiata dal risvolto culturale se si intende visitare la miniera museo del lago Erdemolo (Grua va Hardimbl See); su strada forestale chiusa al traffico (salvo autorizzati) attraverso boschi di larice e incantevoli paesaggi rurali alpini. 
Tempo di percorrenza 1 ora andata + 1 ora ritorno per la stessa via con andatura turistica; visita alla miniera 30 minuti circa; abbigliamento consono per la montagna; adatta ai passeggini ed ai bambini; difficoltà - facile; leggi tutti i segna posto sulla mappa; info sul percorso, cartine topografiche turistiche locali presso l'agritur Scalzerhof.

 
Visualizza Passeggiata - Scalzerhof Grua (dall'agritur alla Miniera museo) in una mappa di dimensioni maggiori